Benvenuti e bentornati ad Erice, Città di Pace e per la Scienza. Quest’anno abbiamo voluto porre l'attenzione sul presepe, simbolo "povero" ma "ricco" di profondi significati culturali e di fede, emblema universale di unione e pace.
Pur consapevoli delle gravi difficoltà socio-economiche in cui versano moltissime famiglie delle nostre comunità, non possiamo però parlare di unione e pace guardando e lamentando come di consuetudine a nord, per poi dimenticare quanti a sud, a cominciare dal Mediterraneo, hanno perso la vita o subito inenarrabili traversie, inseguendo un sogno di speranza e di libertà, puntando alla stella del nord e alle nostre coste come primo approdo.
Ecco perché alcune delle iniziative in programma per questo particolare periodo di speranza e di rinascita, anche di concerto con altri Comuni e agenzie socio-culturali del territorio, assumono una caratteristica fortemente politica e carica di messaggi: sono state ideate anche con l'obiettivo di inviare un messaggio di denuncia chiaro, seppur gentile, all'Europa e ai governanti dei nostri Paesi, che possa essere spunto di riflessione anche per tutti noi. Un messaggio di convivenza e di pace, di cooperazione e di sviluppo, non solo in ambito sociale ed economico, ma soprattutto in tema di diritti umani e pari opportunità.
Con l’invito, per la notte di Natale, ad accendere una luce in più… un lumicino, anche piccolo, alle nostre finestre, per rendere omaggio e memoria ai tanti morti nel Mediterraneo nonché per disegnare in terra una stella luminosa di speranza, che richiami noi stessi e i nostri governanti alle responsabilità e ai doveri. E' forse anche questo il senso del Santo Natale che ci apprestiamo a condividere e che vi invitiamo a vivere anche attraverso la scoperta dei presepi per le vie del nostro incantevole borgo.
Grazie per la Vostra presenza e per la Vostra generosità. Auguri a Voi, alle vostre Famiglie, alla nostra Erice e alle nostre città, Auguri al nostro Paese, all'Europa ed al Mediterraneo, che si trasformi sempre più in un mare di speranza, dove le distanze si accorcino e i territori si uniscano facendo incontrare e non scontrare i popoli. Un mare meno buio e tetro, ma più luminoso, solidale e vivo di opportunità.