Giovanni Sollima nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro Sollima e Milko Kelemen.
Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma.
La sua attività – in veste di solista con orchestra e con diversi ensemble (tra i quali la Giovanni Sollima Band, da lui fondata a New York nel 1997) - si dispiega fra sedi ufficiali ed ambiti alternativi: Brooklyn Academy of Music, Alice Tully Hall, Knitting Factory e Carnegie Hall (New York), Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall (Londra), Salle Gaveau (Parigi), Santa Cecilia, RomaEuropaFestival (Roma), Teatro San Carlo (Napoli), Kunstfest (Weimar), Kronberg Cello Festival, Time Zones Festival (Bari), Teatro Massimo, Amici della Musica (Palermo), Teatro alla Scala (Milano), International Music Festival di Istanbul, Cello Biennale (Amsterdam), Summer Festival di Tokyo, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, “I Suoni delle Dolomiti”, Ravello Festival, Expo 2010 (Shanghai).
Parallelamente all’attività violoncellistica la sua curiosità lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della composizione attraverso contaminazioni fra generi diversi avvalendosi anche dell'utilizzo di strumenti orientali, elettrici e di sua invenzione.
Per la danza collabora, tra gli altri, con Karole Armitage e Carolyn Carlson, per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein e per il cinema con Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro e Lasse Gjertsen (DayDream, 2007).
Nel 2008, assieme alla violoncellista Monika Leskovar e il Solistenensemble Kaleidoscop di Berlino, incide per la Sony l’album We Were Trees.
Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679), insegna presso la Fondazione Romanini di Brescia e, dal 2010, presso l’Accademia di Santa Cecilia a Roma dove recentemente è stato insignito del titolo di Accademico.
www.giovannisollima.it
“BaRock Cello”
“BaRock Cello”è un progetto nato 4 anni fa ma - già da allora - in continua evoluzione, ho iniziato a portare in giro un programma per violoncello solo apparentemente assai informale, costituito in buona parte da una letteratura dimenticata; il barocco bolognese, la prima scuola violoncellistica in italia e, credo in europa (quella che definisco l'era jurassica del violoncello...) nata con Degli Antonii, Gabrielli, Jacchini - le tre figure perno - e allargata geograficamente (fino al sud Italia) da Galli, Ruvo e altri ancora. L'epoca presenta uno strumento - il violoncello - ancora in fase di configurazione, sia sul piano del linguaggio, dell'evoluzione tecnica che su quello della costruzione (misure, forma, ecc), i brani, per lo più Sonate nella forma delle Fantasie, Ricercari e Intrattenimenti per strumento solo senza basso, hanno, almeno secondo me, una componente "sperimentale" notevolissima e non dissimile da certi brani della letteratura Rock degli ultimi 30 o 40 anni (Beatles, Jimi Hendrix, Slayer, , ecc) architettura e struttura armonica semplice (mi fa pensare alla divisione in ottava e quinta nel concetto rinascimentale di costruzione delle Chiese) ma al tempo stesso linea di basso sulla quale improvvisare. Domenico Galli, nel '600 costruisce un violoncello e compone, per esso, 12 sonate. Lo sviluppo tecnico ed espressivo (oltre che formale) andava di pari passo con quello puramente "liuteristico". Più o meno come accadrà qualche centinaio d'anni dopo con la chitarra di Jimi Hendrix. E’ per questo che il programma BaRock cello presenta forti contrasti
sul piano sonoro e temporale. Ma penso ad un respiro alternato e ad una sorta di linea comune o linee parallele dove la relazione tra autore/esecutore e strumento è quasi identica, anche a distanza di secoli... Nel programma, che può avere davvero tantissime formule, inserisco anche qualche brano di mia composizione in cui l'indagine si spinge fino a cercare parentele strette con strumenti ad arco più antichi o di aree geografiche diverse, Viola da gamba, Sarangi, Rebab, Lirone, ecc... Alcuni brani del barocco provengono da altri strumenti come la viola da gamba e la chitarra barocca, l'idea che buona parte della musica era ancora destinata ad "ogni sorta di strumento" mi ha spinto a inglobare autori come Marin Marais (la Folia) e Francesco Corbetta (Caprice de Chaconne). Gli autori e i brani delle possibili combinazioni per un programma per violoncello solo sono i seguenti, ma ovviamente ogni mese se ne aggiungono altri!
J.S. Bach una delle sei Suites
G. De Ruvo Romanella, Ciaccona, Tarantella
G. Dall'Abaco Capricci n 1,2,8
D. Galli Sonata II
G.B.Degli Antonii Ricercata II
D. Gabrielli Ricercar V
F. Corbetta Caprice de Chaconne
M.Marais La Folia
F.Scipriani Toccate
J. Hendrix Angel, Purple Haze
Nirvana About a girl
L.Cohen HalleluyahSlayer Raining Blood
G. Sollima Lamentatio, Hell I, Concerto Rotondo, The Songlines, Natural Songbook
* violoncello o violoncello e live electronics




